Il pane e i prodotti tipici della civiltà contadina saranno gli indiscussi protagonisti della quindicesima edizione della “Festa del Pane e della Civiltà Contadina”, in programma da venerdì 16 a martedì 20 agosto 2019 a Trentinara, in provincia di Salerno.

All’interno del centro storico del paese si snoderà un percorso gastronomico che proporrà pietanze preparate nel rispetto della tradizione con prodotti tipici locali, come fusilli, cavatelli, pizza fritta, ciambotta, pizza cilentana, ciambotta, sfriuonzolo, spezzatino, zuppa di ceci, cicorie e patate, mulegname ‘mbuttunate, il tutto accompagnato dai protagonisti della manifestazione: il pane, i vicci, il vescuotto.

Tutte le pietanze saranno servite rigorosamente in materiale biodegradabile, perché Trentinara è amica dell’ambiente quindi promuove un evento Plastic Free.

Prevista una postazione Slow Food con i presidi della condotta Cilento ed una postazione Gluten Free.

«Trentinara è anche il paese dell’amore. Invita le persone che ami alla “Festa del Pane e della Civiltà Contadina”: sarà davvero un’emozione unica passeggiare nei vicoli che profumano di tradizione ed hanno i colori ed i sapori genuini dell’orto. Tenetevi per mano e assaporate l’amore per la terra, il sudore del contadino e il frutto del suo lavoro. Immaginate campi dorati che danzano al tramonto, la mietitura, il profumo del pane. Gustatene il sapore. Perdetevi nel panorama mozzafiato che si gode dalla “Terrazza del Cilento” e ritrovatevi in un “doveroso” bacio. Chiudete gli occhi e seguite la tradizione: omaggiate di un buon pane chi amate, perché il pane è il cibo della condivisione e dell’amore».

Servizio Navetta dalle ore 19.30 alle ore 2:00.

Giuseppe Galato
Iscritto all’Ordine dei Giornalisti Campania, tessera 149499
Cellulare: 345 5968869
Direttore irresponsabile QALT
Breve guida al suicidio

di Angela Merolla

Le più apprezzate pizzerie storiche ed emergenti cuociono la pizza nei forni a legna, nel rispetto della tradizione ma soprattutto perché risulta decisamente più buona.

Quindi la pizza, apparentemente pietanza semplice, diviene eccellente, un’opera d’arte, se nasce dal connubio di una serie di elementi. Importante la scelta delle farine, l’impasto e relativa lievitazione e maturazione, la sapiente stesura del panetto, la selezione degli ingredienti che la guarniscono e dulcis in fundo la cottura nel miglior forno, costruito proprio per rendere ottimale ogni tipo di pizza. .

E se spesso si racconta degli ingredienti o dei pizzaioli come delle loro filosofie creative, stavolta vi parlo di un’azienda dedita alla creazione di forni a legna artigianali al 100% prodotti in Italia.

Forni Reppuccia è ad Eboli in provincia di Salerno, un’azienda creata da Damiano Reppuccia che da circa 20 anni con estrema attenzione nella ricerca dei materiali e nella cura del dettaglio, porta avanti la filosofia di sempre, ovvero progettare e creare forni a legna, dando spazio all’ innovazione pur mantenendo il metodo di produzione tradizionale.

I forni sono realizzati a mano in mattone refrattario, con suolo di Sorrento, coibentati con materiale del tutto naturale, permettendone l’utilizzo sia a pizzaioli esperti, sia anche per uso domestico.

  
La Forni Reppuccia vende in Italia e all’Estero, ma molto interessante è l’attività di noleggio che offre; infatti con i propri mezzi attrezzati, riescono a soddisfare le richieste in tutta Italia, isole comprese, trasportando e istallando i loro impeccabili forni.

Presenti con i loro forni mobili all’ INTERNATIONAL PIZZA FESTIVAL, in collaborazione con l’ACCADEMIA NAZIONALE PIZZA DOC e con il GRUPPO LA PICCOLA NAPOLI, portano unitamente a bravissimi pizzaioli, la tradizionale pizza Napoletana nelle più grandi piazze Italiane.  

Presenti come partner con un loro forno a legna, alla prima edizione del Festival degli ARTISTI DEL GUSTO, svoltasi a Salerno presso Tenuta dei Normanni, dove bravissimi pizzaioli appunto dell’associazione GPN, hanno realizzato deliziose pizze nei gusti più disparati, per il piacere degli ospiti della serata.  

www.noleggioforni.it

Il 15 luglio a Sarno (Sa) torna il Pomodoro San Marzano Day

Per la terza edizione ospiti il Maestro Vessicchio, pizzaioli di tutto il mondo, chef e pasticcieri

Lunedì 15 luglio (a partire dalle ore 19,30) a Sarno presso i Giardini del Pomodoro San Marzano DOP in Contrada Faricella ritorna il “Pomodoro San Marzano Day”, l’evento organizzato dalla cooperativa agricola Danicoop, presieduta da Paolo Ruggiero, per celebrare l’oro rosso dell’agro Sarnese-Nocerino.

L’appuntamento, che quest’anno giunge alla sua terza edizione, intende dare la giusta dignità al fondamentale lavoro dei contadini oltre a diffondere la conoscenza della filiera di una delle eccellenze italiane più amate nel mondo che allo stesso tempo è anche una delle DOP più falsificate.  

Quattordici le “case contadine”, ubicate all’interno dei campi dove si coltiva il San Marzano, lungo le quali si svilupperà il ricco e gustoso percorso di degustazione che prevederà street food, pizza, piatti di rinomati chef, dessert e prodotti Slow Food. In particolare la pizza quest’anno avrà un’importante rappresentanza internazionale. Sono previste, infatti, cinque postazioni dedicate alla pizza che partiranno dalla Campania per estendersi fino all’Europa e al resto del mondo con pizzaioli provenienti anche dall’Australia e dal Kuwait.

A completare il programma ci saranno artisti di strada e l’angolo dei “giochi del passato”.

Ospite speciale dell’edizione 2019 del Pomodoro San Marzano Day, così come già accaduto nel 2017, sarà il maestro Peppe Vessicchio, notissimo direttore d’orchestra, nonché autore del libro “La musica fa crescere i pomodori” che analizza in modo attento il rapporto che intercorre tra la musica “armonico-naturale” e il buon andamento delle coltivazioni. E’ proprio con Vessicchio che la Cooperativa Danicoop sta sviluppando l’ambizioso progetto di ottenere prodotti agricoli a “residuo zero” grazie all’impiego della musica.

A precedere il momento degustativo tra i campi ci sarà alle ore 18,30 presso la sede della cooperativa Danicoop (in via Ingegno, 32 a Sarno) la presentazione dell’edizione del 2019 e un momento di approfondimento sul tema della dignità dei contadini. Alla presentazione, moderata dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, interverranno Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno, Edoardo Angelo Ruggiero, fondatore di Danicoop, Luigi Frusciante, professore ordinario di Genetica agraria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il maestro Peppe Vessicchio, Enzo Coccia, maestro pizzaiolo della PizzAria La Notizia, e due agricoltori della cooperativa Danicoop.

Al termine della presentazione ci si sposterà verso i Giardini del Pomodoro San Marzano DOP in Contrada Faricella grazie alle navette messe a disposizione dalla scuola primaria San Francesco Saverio.

Partner istituzionali del Pomodoro San Marzano Day 2019, che beneficia del patrocinio morale del Comune di Sarno e della Provincia di Salerno, sono la Condotta Slow Food Agro Nocerino – Sarnese, UeCoop, Coldiretti Campania e Legambiente Campania, mentre media partner sono Sarno Notizie e Radio Base che seguirà in diretta l’evento dalle 19,00 alle 22,30.

L’evento è gratuito e aperto a tutti.

Per consentire un’adeguata accoglienza degli ospiti si prega di dare un cortese cenno di adesione contattando l’azienda via mail all’indirizzo info@gustarosso.it oppure per via telefonica al numero 081 944898.

Tutte le informazioni sull’evento sono www.pomodorosanmarzanoday.it

Danicoop

Danicoop, Società Cooperativa Agricola, nasce a Sarno, in provincia di Salerno, grazie alla volontà e alla tenacia di agricoltori che hanno avvertito l’esigenza di unire le proprie conoscenze e la capacità di coltivare il Pomodoro San Marzano seguendo le esperienze tramandate da ben quattro generazioni. La società cooperativa, presieduta attualmente da Paolo Ruggiero, riunisce oltre 70 soci e annovera tre le sue principali attività la commercializzazione del Pomodoro San Marzano DOP di cui segue l’intero processo produttivo. Questa complessa organizzazione consente una tracciabilità completa dell’intera filiera, certificata anche da Agroqualità riconosciuta dal MIPAAF. Dal dicembre del 2017 le attività della cooperativa sono cresciute con la nascita della Gustarosso Academy, una scuola di formazione per pizzaioli composta dalla Pomodorìa, la prima pizzeria agricola incentrata sul pomodoro, e dalle Gustarosso Rooms.

DANIcoop Società Cooperativa Agricola

via Ingegno 32 Bis

Sarno (Sa)

info@gustarosso.it

www.gustarosso.it

Tel. 081 944898

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Laura Gambacorta

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lauragambacorta@gmail.com

Martedì 9 luglio alle ore 21.00 a Tenuta dei Normanni di Salerno

Ovvero la festa di coloro i quali sono stati protagonisti degli articoli e dei reportage fotografici del mensile enogastronomico L’Arcimboldo.

Ideata e organizzata da Angela Merolla, la prima edizione del Festival degli Artisti del Gusto, percorso wine e food itinerante con musica live, si terrà martedì 9 luglio alle ore 21.00 a Salerno presso Tenuta dei Normanni. www.tenutanormanni.it

Location suggestiva con corti e un maestoso anfiteatro, un luogo ricco di fascino immerso nell’area naturalistica che fu riserva di caccia dei Normanni.

L’evento si avvarrà dell’eccezionale partecipazione del giornalista, scrittore e conduttore televisivo Enzo Landolfi, inoltre vedrà la partecipazione dello Scultore-Artista del Ferro Nunzio Cogliano.

Partner-sponsor dell’evento la “Luigi Castaldi Group” con alcuni dei suoi prodotti di punta. L’azienda campana da circa 50 anni è leader nella distribuzione Food&Beverage,  di prodotti d’eccellenza, selezionati tra i migliori produttori e connotati da caratteristiche quali genuinità, qualità e ricercatezza.

Il Festival degli Artisti del Gusto sarà supportato da Eden Banqueting di Poggiomarino NA, che vanta un’esperienza decennale nell’organizzazione di eventi con un team di professionisti in grado di creare atmosfere uniche, innovative ed eleganti.

Inoltre la Goeldlin Collection azienda sartoriale, produttrice di abiti da lavoro sita al CIS di Nola in provincia di Napoli, sarà partner dell’evento con le divise per i protagonisti food.

Il Festival degli Artisti del Gusto vedrà la partecipazione del “Gruppo La Piccola Napoli” con un team di pizzaioli diretti dal Presidente Paco Linus e dal vice Enzo Fiore.

Un supporto molto apprezzato, sarà dato anche da alcuni chef dall’Associazione Provinciale Cuochi Napoli sotto la guida del Presidente Giuseppe Sorrentino.

PRESENZE:

CHEF:

Fabio Ometo-Ristorante Coce-San Sebastiano al Vesuvio NA

Tommaso Di Palma-Bistrot in Pasta-San Giorgio a Cremano NA

Francesco Onze- Bistrot in Pasta-San Giorgio a Cremano NA

Giovanna Voria-Agriturismo CorBella-Agropoli SA

Marilena Giuliano-Ristorante Gli Scacchi-Caserta Vecchia CE

Nausica Ronca-Ristorante-Pizzeria Nonna Nannina- Cava de’ Tirreni SA

Mariarosaria Falanga-La Locanda degli Amori e Sapori-Bacoli NA

Giusy Di Castiglia-Chef Consultant

Alfredo Iannaccone-Zen Food Lab-Avellino

Pasquale Vitale-Ristorante Pascalò- Vietri sul Mare SA

Giuseppe Zaccaria-Ristorante Dal Pescatore-Vietri sul Mare

Pasquale Cerchia-Ristorante Masaniello-Maiori

Giuseppe Sorrentino -Presidente Associazione Provinciale Cuochi Napoli-Tenuta Caiatina-Caiazzo CE

Ciro Eutropio-Associazione Provinciale Cuochi Napoli-Agriturismo La Casa del Ghiro-Pimonte NA

Cosimo Gabbano- Associazione Provinciale Cuochi Napoli-Villa Daniel-Giugliano in Campania NA

Gennaro Sorrentino-Associazione Provinciale Cuochi Napoli-Borgo Antico Santa Lucia NA

Francesco Gatto-Associazione Provinciale Cuochi Napoli-Terrazza Calabritto-Napoli

Ciro Campanile-Hotel Ristorante Elisabetta-Lettere NA

Andrea Ferrara-Osteria VinoRosso-Nocera Superiore SA

Francesco Fierro- Ristorante I Rota-Mercato San Severino SA

Alberto Amatruda-Blu Stone Restaurant-Castellammare di Stabia NA

Vincenzo Ferro-Country House L’Antica Franconia-Taurano AV

Alessio Galati-Dogana Golosa-San Leucio CE

Agostino Malapena-Ristorane Costanzo-Aversa CE

Enzo Pirone-Trattoria Medina-Napoli

PESCHERIE:

Peppe Di Napoli-Pescheria Di Napoli Na

Iolanda Amoroso-Pescheria da Salatiello-Bacoli NA

PIZZAIOLI:

Paco Linus-GPN Pizzeria Paco Linus- Napoli

Enzo Fiore-GPN O’ Curniciello- Napoli

Pasquale Fiore-GPN O’ Curniciello- Napoli

Alfonso Saviello-GPN Granammare-Salerno

Tommaso Lastra-GPN Granammare-Salerno

Agostino Landi-GPN Pizzeria Trattoria Del Corso-Capaccio SA

Antonio Moschino-GPN Pizza cozze & babà-Latina

Stefano Mazzella-GPN Macaddafà Cucina Pizza Verace Napoletana NA

Massimo De Simone-GPN Pizzeria “Massimo” Napoli

Tommasino Gennaro-GPN Pizzeria Ristorante Bellini-Napoli

Vincenzo Sannino-Pizzeria Trattoria Maria Marì-Giugliano in Campania NA

Maria Buonomo–Pizzeria Trattoria Maria Marì-Giugliano in Campania NA

Nicola Sannino-Pizzeria Trattoria Maria Marì-Giugliano in Campania NA

Vincenzo Procida- Pizzeria Opera- Faiano Pontecagnano SA

PASTICCERI:

Anna Chiavazzo-Il Giardino di Ginevra- Casapulla CE

Gerardo Di Dato-Pasticceri Di Dato- Angri SA

Francesco Lastra-Pasticceria La Delizia-Santa Maria la Carità-NA

CANTINE:

Cantina Gnavi- Caluso TO

Villa Venier- Treviso

Giannitessari- Roncà VE

Cantina Placido Volpone-Ordona FG

Vespa  Vignaioli-Manduria TA

Tenute Riccardi Toscanelli-Pontedera PI

Cantine Conte Zandotti- Frascati RM

I Borboni- Lusciano CE

Villa Raiano- San Michele Di Serino AV

Nardone Nardone Domenico-Pietradefusi AV

Cantina Antico Castello-San Mango sul Calore AV

Sertura-Avellino

Borgodangelo-Sant’Angelo All’esca AV

Cantine Ferraro- Pompei NA

Cantina Florami-Trecase NA

Cantina Fontanarosa-Frasso Telesino BN

Cantina Tagliafierro-Tramonti SA

Azienda Vitivinicola Lauranti-Ponte BN

Viticoltori Lenza-Montecorvino Rovella SA

Tenuta Mainardi-Aquara SA

La Cantina dei Nonni-Castelcivita SA

Casula Vinaria-Campagna SA

Tenuta Macellaro-Postiglione SA

PANIFICATORI:

Filippo Cascone-Angri SA

Domenico Fioretti-Carinaro CE

Carmelo Esposito-Pompei NA

Raffaella De Stefano-Panificio De Nardo-Avellino

CASEIFICI:

Latticini Orchidea-Sant’Anastasia NA

Giuseppe Morese- Sant’Antonio SA

Latte & Sale- Vietri sul Mare SA

PRODUTTORI E AZIENDE:

Luigi Castaldi Group-Food&Beverage-Casoria NA

Antica Distilleria Petrone-Mondragone CE

Birrificio artigianale SERROCROCE-Monteverde AV

Torrefazione Antonio Castorino Sas-Salerno

Ho.re.ca Service partner Duni Italia- Scafati SA www.forniturehoreca.it

Frantoio Marsicani-Morigerati SA

Frantoio AziendaBio Sole Di Cajani- Caggiano SA

Azienda Agricola Giolì- San Giorgio a Cremano NA

Sapori di Napoli-Nola NA

Molino San Felice- Cimitile NA

Carbone conserve vegetali-San Valentino Torio SA

Soleo- Terzigno NA

SERATA RISERVATA SOLO AGLI OPERATORI DEL SETTORE  E UNICAMENTE SU INVITO

Tenuta dei Normanni

Via Giovi Bottiglieri, 64,  Salerno

Angela Merolla

Wine-Food Communication and Images

meroangela@libero.it

mobile: 320 861 9820

In una località ad alto tasso di bellezza, ovvero Positano, esiste un posto ove l’armonia, la grazia e l‘intimità sono di casa: si tratta del Rada, incantevole locale ubicato sulla Spiaggia Grande.  Una location suggestiva ove si può trascorrere una piacevole serata “al riparo” da tutto ciò che interferisce con la naturale bellezza di questo paradiso terrestre, avvolti da una magica atmosfera d’acqua e di luce che caratterizza questo locale. Non a caso il termine “rada” indica una insenatura, riparata dall’azione dei venti e dalla violenza delle mareggiate, dove le imbarcazioni possono sostare in sicurezza al riparo dalle correnti.
Basterebbe anche solo il panorama a far sentire appagato chi si siede ai tavoli del Rada. Tuttavia le creazioni dello chef executive della struttura, Nunzio Spagnuolo, contribuiscono a stimolare i cinque sensi riuscendo addirittura a distrarre gli ospiti dalle bellezze del posto attraverso un trionfo di gusto, semplicità ed eleganza.  
Lo chef (reduce da numerose collaborazioni “stellate”, tra tutte quella con Gualtiero Marchesi) ha applicato i concetti alla base dell’apprezzatissima “moda mare Positano” – ovvero semplicità, artigianalità, eleganza – alla cucina del Rada e ha avviato una tendenza gastronomica che andrà sicuramente per la maggiore nei prossimi mesi: “Cibo, Mare… Positano!”, tre elementi per una dinner experience esclusiva. Le eccellenze dell’enogastronomia Made in Campania, e la ricchezza del patrimonio culturale e naturalistico di questa regione sono le motivazioni di viaggio per i turisti italiani e stranieri in vacanza a Positano. Perciò lo chef predilige le piccole produzioni locali, seleziona solo ingredienti di primissima qualità, meglio se a filiera corta, a cui abbina ingredienti anche insoliti. Così il primo antipasto del menù del Rada è un gran crudo di mare con granita Franciacorta e lime, mentre in un altro antipasto la triglia si arricchisce di una salsa ai ricci e schiuma di latte. Sorprendenti i primi: il risotto Carnaroli con i piselli incontra la pescatrice e lo zabaione al limone; giocano in casa gli ingredienti di un altro primo piatto, ovvero i paccheri di Gragnano con gambero rosso, melanzane e stracciata di bufala; le tagliatelle romagnole sposano i totani e le patate alla Praianese (ricetta tipica della Costiera Amalfitana).  Il momento del secondo è riservato a un crostaceo nobile, ovvero l’astice, che sceglie i sapori decisi della salsa bernese allo zafferano. Una valida e altrettanto particolare alternativa è il filetto di rombo in crosta mediterranea con purea di patate alla vaniglia e sorbetto al sedano. Un menù così importante deve tenere alte le aspettative di chi al dessert proprio non riesce a rinunciare: così, ad esempio, il pistacchio incontra i lamponi e il Campari… Una liaison tra mare e buon cibo, da vivere rigorosamente a lume di candela. Infatti il ristorante è aperto solo la sera.  
La terrazza panoramica del Rada ospita il mondano lounge bar Fly, mentre al piano terra si trova la storica discoteca più bella della Campania, ovvero il “Music on the Rocks” (punto di riferimento della movida costiera). Suggestiva la cantina scavata nella roccia come tutti gli altri ambienti fin qui descritti. Il tutto è nato grazie a un’idea di Peppe Russo, imprenditore ed esperto dell’accoglienza positanese in quanto “figlio d’arte”: suo padre è Black, noto ristoratore che gestisce il primo ristorante nato a Positano (lo “Chez Black”, tanto amato da De Sica e ai cui tavoli si sono seduti Sean Connery, Anthony Quinn, Federico Fellini, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Jessica Alba e tanti altri).

Nunzio Spagnuolo
Il “gusto” fa parte del corredo genomico di Nunzio Spagnuolo: è nato nel ’79 a Torre del Greco, città che ha dato i natali a centinaia di creativi tra i quali tantissimi chef importanti. Diplomatosi presso l’Istituto Alberghiero di Castellammare di Stabia, ha iniziato la sua attività di cuoco affiancando Enrico Cosentino, l’ideatore degli scialatielli. Dopo un’importante esperienza londinese, è tornato in Italia alla “corte” del maestro Gualtiero Marchesi che gli ha permesso di lavorare al Relais & Chateaux  “L’Albereta”, in Franciacorta, poi a Parigi, a Porto Cervo ed, infine, a Roma. Dopo una lunga parentesi lavorativa in Campania, Nunzio è tornato ad affiancare Marchesi in qualità di responsabile di cucina presso l’“Hostaria dell’Orso”. Hanno fatto seguito altre importanti esperienze presso rinomate strutture ubicate lungo la Costiera Sorrentina, poi a St. Moritz. E’ poi diventato Personal Chef Cruise di un magnate Russo, il 26esimo uomo più ricco del mondo. Il richiamo della sua terra è forte, così è tornato in Campania e – dopo importanti e durature collaborazioni presso ristoranti ubicati nell’area vesuviana – è ora chef executive del Rada di Positano. Una carriera lunga più di vent’anni che, nonostante lo abbia portato in posti sempre diversi, lo ha fatto guadagnare un pubblico di affezionati disposti a seguirlo ovunque pur di mangiare uno dei suoi piatti cult, come lo “Spaghettone cacio e pepe con stracotto di manzo e pesto di carote”.

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Una cena a quattro mani per celebrare il pomodoro, l’Oro Rosso della Campania. E’ questa la proposta di Mostobuono, ristorante vineria del Vomero, per la serata di mercoledì 26 giugno (inizio ore 20,45). Ai fornelli due amici di lunga data: il resident chef Antonio Siesto​ e lo chef Carlo Verde, insieme in brigata, qualche anno fa, presso lo stellato Alfonso Caputo a Taverna del Capitano in quel di Nerano.

Il menù della serata sarà composto da 4 portate completamente dedicate al pomodoro di Collina Quisisana dell’azienda agricola DAMA, nata nel 2015 grazie alla giovane e audace fondatrice Marianna D’Auria, che ha voluto seguire le orme dei suoi antenati agricoltori da generazioni, ridando vita alla produzione, rigorosamente biologica, dei pomodorini di collina caratteristici della zona stabiese, dalla tipica forma a “lampadina” e dal gusto dolce e salmastro.

I due chef napoletani, ambasciatori al Vomero dei profumi e i sapori della Costiera Amalfitana, proporranno una cucina mediterranea che prevederà nell’ordine: «Spigola all’amo» con una elegante marinatura al finocchietto; «Oro Rosso», uno spaghettone risottato al pomodoro Lampadina con la collaborazione del Pastificio dei Campi; «Palamita alla mediterranea», un classico della cucina del duo Siesto-Verde. Chiusura dolce con l’originale «Pomo d’Oro», un semifreddo al pomodoro con croccante alla frutta secca e macaron al basilico.

Anche l’aperitivo per quella sera si tingerà di rosso grazie a uno speciale Bloody Mary, realizzato proprio col pomodoro DAMA dal barman Giuseppe D’Antonio, brand ambassador di Spritzerò e maestro della Campari Academy di Milano, che andrà ad aggiungersi ai numerosi cocktail presenti abitualmente in carta.

Menu

Spigola all’amo

marinata al finocchietto, coulis di pomodoro, fresella all’origano meridionale di Sorrento

Oro Rosso

Spaghetti lunghi Pastificio dei Campi, pomodoro lampadina, basilico

Palamita alla mediterranea

Salsa mozzarella, pomodoro in purezza, polvere di capperi, olive nere essiccate, ristretto al basilico

Pomo d’Oro

Semifreddo al pomodoro, croccante alla frutta secca, macaron al basilico

Ticket di partecipazione: euro 30 a persona (vini e bevande escluse)

Info e prenotazioni:

Mostobuono – Ristorante Vineria

Via Enrico Alvino, 50

Napoli

Tel. 081 0168733

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Laura Gambacorta

Mob. 349 2886327

Email: lauragambacorta@gmail.com

e i corsi gratuiti per pizzaiolo in collaborazione con la Onlus “Matteo 25”

Sarà un’estate all’insegna del gusto e della solidarietà per Ciro Savarese, pizzaiolo-patron della pizzeria omonima di Arzano conosciuta anche col precedente nome di Anema & Pizza. Con l’entrata a regime del menu estivo, infatti, parte anche un’iniziativa benefica in favore dell’Associazione “Matteo 25” Onlus di Arzano che già da diversi anni opera sia in strada sia presso le famiglie del territorio in difficoltà distribuendo cibo, medicinali, indumenti e pacchi alimentari mensili. Dal 19 giugno al 30 settembre per ogni pizza Nerano ordinata verrà donato un euro alla Onlus presieduta da Anna Maria Ambrosino per l’acquisto di pacchi alimentari. La Nerano “solidale” è stata realizzata in collaborazione con Gena Iodice, lady chef del ristorante La Marchesella di Giugliano.

Inoltre nei mesi estivi inizieranno le selezioni di giovani provenienti da famiglie a basso reddito a cui Savarese insegnerà l’arte della pizza per aprire loro la strada a un inserimento nel mondo del lavoro.

Le novità di Savarese riguardano ovviamente anche l’aspetto prettamente gastronomico. Tra gli sfizi fanno il loro ingresso in carta gli intriganti Rocher al baccalà, mentre tra le pizze, accanto alla Nerano con provolone del monaco, zucchine, ricotta e menta, arriva la freschezza della Profumi d’estate, una focaccia multicereali condita a freddo con stracciata di bufala, battuto di pomodoro cuore di bue, olive verdi, alici marinate e scarola riccia. Altra novità nel menu è l’introduzione di due cavalli di battaglia di Gena Iodice come la Fresellina con burrata di mozzarella di bufala, baccalà scottato in oliocottura con rosmarino e pepe rosa, pomodorini gialli e rossi e basilico e la Millefoglie scomposta di straordinaria leggerezza.    

Ciro Savarese proviene da una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli, gli Oliva. Si è avvicinato al mondo dell’arte bianca sin da bambino seguendo le orme del nonno Ciro e del padre Giuseppe che gli hanno trasmesso la tradizione della pizza napoletana. Nel novembre del 2002 Savarese apre Anema & Pizza ad Arzano che inizialmente offre solo il servizio da asporto. Nel tempo si aggiungono altre due sale che consentono a Savarese di diventare un importante riferimento non solo per Arzano ma anche per i paesi limitrofi. A novembre del 2018 inizia il totale restyling del locale che alla riapertura prende il nome del titolare.

Pizzeria Ciro Savarese

Via Napoli 208

Arzano (Na)

Tel. 081 5732673

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Laura Gambacorta

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Il 19 giugno a Vico Equense il primo incontro del Progetto: “Alla scoperta dei prodotti del più bell’orto
d’Europa: l’uva di Sabato”

Il settore agro-food può contribuire alla riduzione di emissioni ed avere una impronta sul pianeta più soft. Questo è uno degli obiettivi del progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) condiviso dall’Associazione Turistica  “Pro Loco di Vico Equense” (ente capofila), dall’Istituto Controllo Qualità NHACCP (Nutrient & Hazard Analysis of Critical Control Point, strumento che misura l’impatto degli alimenti sulla salute), dal Parco Regionale dei Monti Lattari (che abbraccia l’intera penisola sorrentino‐amalfitana), da altri enti locali, dal prof. Antonino De Nicola della Società dei Naturalisti in Napoli, dalla Regione Campania e dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Decine le aziende campane partner dell’iniziativa oggi impegnate nel recupero di antiche coltivazioni e dei terreni ove queste venivano effettuate al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.

Ritengo che la partecipazione al progetto ANSENUM sia stata decisamente positiva per le aziende partner – spiega Donato Aiello, presidente dell’Ente capofila -. Il settore agricolo oggi è attento e sensibile ai temi della sostenibilità, perciò attraverso incontri pubblici cercheremo di coinvolgere altre aziende nel partenariato e di sensibilizzare la popolazione”. Il primo di questi incontri si svolgerà mercoledì 19 giugno (ore 17:30) presso la Sala delle Colonne della SS. Trinità di Vico Equense. “Alla scoperta dei prodotti del più bell’orto d’Europa: l’uva di Sabato” questo il titolo dell’evento che sarà animato dagli interventi della Prof.ssa Angelita Gambuti (Coordinatrice del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II) che parlerà delle potenzialità enologiche dell’uva di Sabato, e dal Prof. Francesco Caracciolo, (Docente di Marketing e Consumer Science presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II) che illustrerà come le varietà locali possono diventare uno strumento di marketing territoriale ed emozionale. Sarà infine presentato dal Presidente della Pro Loco di Vico Equense, Donato Aiello, il logo del progetto.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”). “L’agricoltura e le eccellenze campane rappresentano asset strategici della Regione Campania, leader a livello mondiale per la produzione vitivinicola, dei limoni, di tanti prodotti tipici e in generale dell’enogastronomia – dichiara l’on. Alfonso Longobardi, consigliere regionale, vice presidente della Commissione Bilancio  e componente della Commissione Agricoltura della Regione Campania – ragion per cui bisogna adottare misure di sviluppo e sopporto a tali comparti attraverso l’utilizzo di fondi regionali , nazionali e soprattutto l’impiego mirato dei Fondi Europei. Personalmente, ad esempio,  mi sono occupato, con una mia attività legislativa, della tutela dei Limoni IGP di Sorrento con importanti risultati e soddisfazioni”.

PROGETTO ANSENUM

AGRICOLTURA DI QUALITA’, RIVALUTAZIONE DEI TERRENI MAGINALI E RIATTIVAZIONE DELLE COMUNITA’ LOCALI 
E’ un progetto che ha come obiettivo finale la riduzione dell’impatto ambientale nel settore agricolo attraverso la promozione di un’agricoltura che abbia come scopo principale le produzioni di qualità e non di quantità. L’opportunità è data dal fatto che oramai la popolazione è disposta a pagare prezzi elevati per acquistare prodotti alimentari di qualità, ovvero sani, genuini, che siano espressione della tipicità “made in Italy”.
Puntare su un’agricoltura volta ad ottenere prodotti di qualità ha un duplice effetto. Primo: agricoltura di qualità significa utilizzare metodi naturali e non quelli dell’agricoltura convenzionale intensiva, con ovvia riduzione dell’impatto ambientale. Ma soprattutto un’agricoltura di qualità può essere perseguita (a differenza di quella di quantità intensiva) anche in luoghi che sono morfologicamente disagiati e su ridotte estensioni di terra in cui non è sostenibile un’agricoltura estensiva.  L’obbiettivo intermedio del progetto quindi è riportare la produzione agricola su terreni oggi considerati marginali e tenuti in uno stato di semiabbandono o addirittura di abbandono con impatti ambientali tremendi. 
Basare l’agricoltura sulla gestione e rigenerazione dei terreni fertili e sull’utilizzo di genotipi autoctoni   spezzerà il circolo vizioso avviato dalla rivoluzione verde (dipendenza dai concimi di sintesi e dai fitofarmaci) e avrà una ricaduta positiva sull’ambiente. Allo stesso tempo le tecniche di coltivazione utilizzate dovranno essere mutuate dalla cultura contadina delle vecchie generazioni, innescando meccanismi di riattivazione di comunità locali.

I VECCHI ECOTIPI COME FATTORI DI SVILUPPO ECOONOMICO
Saranno stati i grandi vulcani (la Campania conta ben quattro centri vulcanici: Roccamonfina, Campi Flegrei, Ischia e il Vesuvio) a conferire alla terra la straordinaria fertilità, oppure sarà il clima mediterraneo o l’eterogenea distribuzione di territori pianeggianti, montuosi e collinari: forse è per l’insieme di queste caratteristiche che la Campania ha sempre presentato una spiccata vocazione per l’orticoltura. Per quantità prodotte, la Campania detiene il primato della produzione orticola nazionale, ma è soprattutto in nome della qualità che il “più bell’orto d’Europa” oggi rivendica l’importanza della “tipicità”, che rappresenta il vero valore. 
Il problema che il presente progetto intende affrontare è dato dal fatto che i contadini non utilizzano più vecchi ecotipi benchè la Campania ne sia tra i maggiori detentori. Il vastissimo patrimonio di prodotti, di sapori e di colori che caratterizza l’agricoltura campana, ne rappresenta anche la sua principale ricchezza. Tocca a noi non solo custodirlo ma anche utilizzarlo come fattore essenziale di sviluppo economico.
Puntare sulla rintracciabilità, sulla qualità e sulla tutela del prodotto “tipico”, significa garantire il mantenimento della biodiversità e del patrimonio gastronomico regionale, oltre che offrire all’economia locale una concreta occasione di rilancio.
Il territorio oggetto dell’intervento è il Parco dei Monti Lattari: attraverso un modello virtuoso appetibile per tutto il settore si tenterà il recupero e la valorizzazione delle produzioni tipiche e di pregio, quasi completamente scomparse perché sostituite con ibridi di elevata capacità produttiva, ma scarsamente caratterizzati da pari qualità organolettiche. Probabilmente, quando si dice che i sapori non sono più quelli di una volta si dice il vero: ma non è così per i prodotti tipici che saranno oggetto delle attività del progetto ANSENUM come il pomodoro “fiaschello”, il latte vaccino e l’uva “di Sabato”.

L’UVA DI SABATO
Le origini del vitigno risalgono ai Romani. Il nome è controverso. Alcune ipotesi concordano nell’indicare tale nome in base al periodo di maturazione: essendo infatti l’uva tardiva e, maturando secondo le indicazioni romane nella sesta epoca, ecco il nome “uva di Sabato” riferito al sesto giorno della settimana o alla sesta epoca di maturazione. 
Si tratta di un vitigno locale non ancora classificato nell’atlante ampelografico nazionale; non ha sinonimi; l’uva prodotta è di colore rosso.  Il vino rosso prodotto prende il nome di vino di sabato.
La zona di produzione dell’uva è individuata in un territorio abbastanza vasto comprendente: il comune più interessato è quello di Vico Equense, ma anche altri centri vicini risultano interessati (Meta, Piano). Qui la natura del terreno è ideale per la produzione di vino di pregio, favorevolmente influenzata anche dalla esposizione e dalla altitudine dei territori.
Nel caso dell’Uva di sabato la ricerca da parte degli agricoltori della forma da dare alla vite penalizza un poco la coltivazione. L’allevamento della vite è in genere un pergolato particolare della zona che prevede un sesto d’impianto di mt. 1,20 x 1,20 (detta anche a quadrato in termini locali); il sostegno alla vite è un palo di castagno, l’armatura è costituita da fili zincati che formano un pergolato fitto. Questa viticoltura contribuisce non poco al mantenimento di un reale stato di equilibrio idrogeologico e a preservare i territori dagli incendi, dando quindi un grande ritorno al turismo che beneficia di questo bellissimo paesaggio coltivato per la gioia dei numerosi ospiti.
La resa dell’uva in vino oscilla intorno al 75% circa. La gradazione del vino prodotto dalle uve di Sabato va da un minimo di 10 gradi fino ad un massimo di 11,5/12 gradi.
Il vino prodotto ha un caratteristico colore rosso rubino carico, adatto all’invecchiamento ma non troppo a lungo. Il profumo è vinoso ma delicato con sentore di viola; il sapore asciutto, corposo, leggermente tannico; con gli anni migliora e si arrotonda nel gusto. E’ adatto all’invecchiamento (due anni presso il produttore in botti di legno).
Nella gastronomia si adatta agli stufati, arrosti, pollame nobile e formaggi forti e fermentati; invecchiato in botti almeno due anni si adatta a vino da riflessione o dopo pranzo accostandosi bene alle noci e frutta secca.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO “ALLA SCOPERTA DEI PRODOTTI DEL PIU’ BELL’ORTO D’EUROPA: L’UVA DI SABATO” – MERCOLEDI’ 19 GIUGNO, ORE 17:30 – SALA DELLE COLONNE DELLA SS. TRINITA’ (VICO EQUENSE)

–        Saluti del dott. Andrea Buonocore, Sindaco del Comune di Vico Equense, dell’On. Alfonso Longobardi, Consigliere Regionale e Componente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, e dei rappresentanti dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari

–        Presentazione del progetto ANSENUM e dei suoi partner
Dott. Donato Aiello, Presidente della Pro Loco di Vico Equense (ente capofila del progetto)

–        Potenzialità enologiche dell’uva di Sabato
Prof.ssa Angelita Gambuti, Coordinatrice del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

–        Le varietà locali, strumento di marketing territoriale ed emozionale
Prof. Francesco Caracciolo, Docente di Marketing e Consumer Science presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Il 15 luglio a Sarno (Sa) torna il Pomodoro San Marzano Day

Per la terza edizione ospiti il Maestro Vessicchio, pizzaioli di tutto il mondo, chef e pasticcieri

Lunedì 15 luglio (a partire dalle ore 18,30) a Sarno presso i Giardini del Pomodoro San Marzano DOP in Contrada Faricella ritorna il “Pomodoro San Marzano Day”, l’evento organizzato dalla cooperativa agricola Danicoop, presieduta da Paolo Ruggiero, per celebrare l’oro rosso dell’agro Sarnese-Nocerino.

L’appuntamento, che quest’anno giunge alla sua terza edizione, intende dare la giusta dignità al fondamentale lavoro dei contadini oltre a diffondere la conoscenza della filiera di una delle eccellenze italiane più amate nel mondo che allo stesso tempo è anche una delle DOP più falsificate.

Quindici le “case contadine”, ubicate all’interno dei campi dove si coltiva il San Marzano, lungo le quali si svilupperà il ricco e gustoso percorso di degustazione che prevederà street food, pizza, piatti di rinomati chef, dessert e prodotti Slow Food. In particolare la pizza quest’anno avrà un’importante rappresentanza internazionale. Sono previste, infatti, cinque postazioni dedicate alla pizza che partiranno dalla Campania per estendersi fino all’Europa e al resto del mondo.

A completare il programma ci saranno artisti di strada, gruppi musicali e l’angolo dei “giochi del passato”.

Ospite speciale dell’edizione 2019 del Pomodoro San Marzano Day, così come già accaduto nel 2017, sarà il Maestro Peppe Vessicchio, notissimo direttore d’orchestra, nonché autore del libro “La musica fa crescere i pomodori” che analizza in modo attento il rapporto che intercorre tra la musica “armonico naturale” e il buon andamento delle coltivazioni. E’ proprio con Vessicchio che la Cooperativa Danicoop sta sviluppando l’ambizioso progetto di ottenere prodotti agricoli a “residuo zero” grazie all’impiego della musica.

Partner istituzionali del Pomodoro San Marzano Day 2019, che beneficia del patrocinio morale del Comune di Sarno, saranno Slow Food Condotta Agro Nocerino – Sarnese, Coldiretti Campania e Legambiente Campania.

L’evento è gratuito e aperto a tutti.

Per consentire un’adeguata accoglienza degli ospiti si prega di dare un cortese cenno di adesione contattando l’azienda via mail all’indirizzo info@gustarosso.it oppure per via telefonica al numero 081 944898.

Danicoop

Danicoop, Società Cooperativa Agricola, nasce a Sarno, in provincia di Salerno, grazie alla volontà e alla tenacia di agricoltori che hanno avvertito l’esigenza di unire le proprie conoscenze e la capacità di coltivare il Pomodoro San Marzano seguendo le esperienze tramandate da ben quattro generazioni. La società cooperativa, presieduta attualmente da Paolo Ruggiero, riunisce oltre 70 soci e annovera tre le sue principali attività la commercializzazione del Pomodoro San Marzano DOP di cui segue l’intero processo produttivo. Questa complessa organizzazione consente una tracciabilità completa dell’intera filiera, certificata anche da Agroqualità riconosciuta dal MIPAAF. Dal dicembre del 2017 le attività della cooperativa sono cresciute con la nascita della Gustarosso Academy, una scuola di formazione per pizzaioli composta dalla Pomodorìa, la prima pizzeria agricola incentrata sul pomodoro, e dalle Gustarosso Rooms.

DANIcoop Società Cooperativa Agricola

via Ingegno 32 Bis

Sarno (Sa)

info@gustarosso.it

www.gustarosso.it

Tel. 081 944898

Contatti stampa

Laura Gambacorta

+39 349 2886327

lauragambacorta@gmail.com

Palazzo Forte circa tremila visitatori.

Cimitile- A chiusura della mostra di arte moderna ‘Policentrismo dell’arte’  tenutasi a Cimitile un gala dinner, firmato dallo chef Alfonso Crisci. Il gala ambientato tra le opere in esposizione ha sigillato il successo dell’iniziativa ideata dall’artista Rosario de Sarno, curata dal giovane Pasquale Papa e in collaborazione con l’amministrazione comunale. Hanno partecipato al gran finale  gli artisti provenienti da tutta Italia ma anche dall’India, dagli Emirati Arabi, dall’Algeria e dalla Bielorussia che nell’arco del mese hanno esposto dipinti, sculture e istallazioni nelle sale appena ristrutturate di Palazzo Forte. Sono intervenuti, inoltre, galleristi, amatori e esperti d’arte, le istituzioni, le associazioni che si dedicano costantemente alla valorizzazione del territorio e il critico d’arte Mariangela Bognolo, redattrice, tra l’altro, del catalogo della mostra.

‹‹Arte, inclusione e didattica sono stati i cardini di questa mostra che ha portato circa  tremila persone a Palazzo Forte in un solo mese››, grande soddisfazione per Rosario De Sarno ideatore e promotore della mostra che ha continuato così: ‹‹l’inclusività e la comunicatività dell’arte sono i messaggi che ho voluto trasmettere a chiunque si è avvicinato alla rassegna. Con questa esposizione ho voluto dare un’opportunità alla mia terra ricordando che l’arte è di tutti e per tutti››.

Durante il periodo della rassegna si sono susseguiti numerosi appuntamenti che hanno rafforzato il dialogo tra arte e territorio: ‹‹ Si chiude così la mostra il Policentrismo dell’Arte, che per un mese ha riempito mente e cuore di ogni individuo, dal più piccolo al più grande. La rassegna ha attratto, comunicato, interpretato e lasciato interpretare. L’Amministrazione comunale ringrazia per il valore aggiunto che ha saputo dare alla nostra città e invita ancora una volta a promuovere la cultura come sviluppo, riqualifica e valorizzazione del territorio››, ha dichiarato Giovanna Angelillo, Assessore alla Cultura di Cimitile.

I festeggiamenti conclusivi sono stati affidati alle mani esperte di Alfonso Crisci chef di Taverna Vesuviana e al servizio degli alunni  dell’ IPSSEOA Carmine Russo di Cicciano (Na).  Lo chef vesuviano ha elaborato con maestria e slancio passionale le materie prime locali per un menu ispirato alla tradizione e, per tanto, ha affermato: ‹‹ non potevo che attingere dalla mia terra per un momento da condividere con ospiti di diversa provenienza i quali hanno desiderato conoscere i luoghi che ci circondano, i prodotti del posto e la nostra tradizione gastronomica››.

Floriana Schiano Moriello 

Ufficio Stampa Policentrismo dell’arte

www.policentrismodellarte.com

press@policentrismodellarte.com 

Floriana Schiano Moriello

foodwriter, giornalista, uffici stampa

consulenza e comunicazione, organizzazione eventi di promozione territoriale, dell’agroalimentare e enogastronomici